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Leonardo e DAC insieme per una filiera aerospaziale sostenibile: focus su ESG e PMI

Leonardo e DAC insieme per una filiera aerospaziale sostenibile: focus su ESG e PMI

Nella sede del Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) a Napoli, si è svolto il workshop promosso da Leonardo “Strumenti e Strategie per un Business Sostenibile”, dedicato all’evoluzione della supply chain aerospaziale verso modelli più responsabili e innovativi. Al centro dell’incontro, la visione di Leonardo sul futuro dell’industria aerospaziale, fondata su sostenibilità ambientale, trasformazione digitale e coinvolgimento attivo delle PMI, vero motore dell’ecosistema produttivo nazionale.

A illustrare la strategia è stato Paolo Rostirolla, Vice President Sustainable Supply Chain di Leonardo, che ha sottolineato come la sostenibilità sia oggi una responsabilità condivisa, non più un elemento accessorio. Leonardo sta infatti integrando in modo sistematico i criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nei processi di acquisto e lungo tutta la catena del valore, offrendo al contempo supporto e strumenti formativi ai fornitori per accompagnarli nella transizione green.

All’interno del Piano Industriale 2025–2029, Leonardo punta a raggiungere 24 miliardi di euro di ricavi entro il 2029, attraverso tecnologie avanzate, digitalizzazione e una filiera sempre più sostenibile. Tra le iniziative già attive spiccano: il coinvolgimento del 58% dei fornitori in progetti di decarbonizzazione con obiettivi validati da SBTi, la formazione ESG di oltre 500 fornitori chiave, e l’adozione di criteri ambientali e sociali nel 70% delle nuove gare d’appalto.

Un ruolo centrale è svolto anche da strumenti concreti come la piattaforma EcoVadis, che permette di monitorare e valorizzare la sostenibilità dei fornitori, e dal programma Green Sustainable Supply Chain, rivolto in particolare alle PMI italiane. Questo percorso gratuito include moduli sulla rendicontazione GHG, la definizione di target climatici e sessioni di coaching su misura.

Come ha spiegato Rostirolla, oltre la metà dell’impronta carbonica di Leonardo è generata dalla catena di fornitura. Per questo è fondamentale agire in sinergia con i partner industriali e con le reti territoriali, creando un ecosistema produttivo coeso e orientato alla sostenibilità.

Il DAC, guidato da Luigi Carrino, ha ribadito la sua missione di supportare la crescita e l’innovazione delle imprese aerospaziali campane, mettendo in dialogo grandi aziende, PMI, istituzioni e sistema bancario. Carrino ha evidenziato come oggi le PMI siano chiamate a una svolta: adottare pratiche ESG non è solo una questione normativa, ma un’opportunità concreta per migliorare competitività, efficienza e immagine. Il DAC si conferma così come una piattaforma aperta al confronto e alla costruzione di valore condiviso.

Il workshop ha rappresentato un momento di grande coesione industriale, riaffermando l’importanza della collaborazione tra industria, territorio e ricerca per affrontare insieme le sfide della transizione ecologica e digitale nel settore aerospaziale.

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