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Manifesto ‘Imprese per le Persone e la Società’: da Graded un impegno per la sostenibilità sociale

Manifesto ‘Imprese per le Persone e la Società’: da Graded un impegno per la sostenibilità sociale

Nel tempo in cui la sostenibilità non può più essere considerata soltanto una questione ambientale o di governance, la scelta di Graded di aderire al Manifesto “Imprese per le Persone e la Società” assume un valore preciso e fortemente attuale. L’azienda, realtà di riferimento del settore energetico con quartier generale a Napoli, rilancia infatti il proprio impegno sul terreno della sostenibilità sociale, collocandosi dentro una rete sempre più ampia di imprese che intendono dare centralità alle persone, ai diritti, alla qualità del lavoro e alla coesione delle comunità. Il Manifesto promosso da UN Global Compact Network Italia nasce proprio con questo obiettivo: rafforzare la dimensione sociale della sostenibilità nelle strategie aziendali, lungo le filiere produttive e nei territori, andando oltre i meri obblighi normativi per contribuire a un futuro più equo e inclusivo. Nel 2025 le adesioni hanno superato quota 200, segno di una sensibilità crescente ma anche della consapevolezza che su questo fronte la sfida resti ancora aperta.

Per Graded, questa firma non rappresenta un gesto simbolico né una semplice adesione di principio, ma l’ulteriore conferma di una traiettoria aziendale già orientata a integrare sostenibilità, innovazione e responsabilità sociale nella propria identità. La società aveva già evidenziato negli ultimi anni un’attenzione strutturata ai temi ESG e alla rendicontazione della propria responsabilità sociale d’impresa, descrivendo il proprio impegno nel bilancio di sostenibilità e nella dichiarazione non finanziaria come parte integrante della catena del valore. In questo quadro, la sottoscrizione del Manifesto consolida una visione secondo cui la competitività di un’impresa moderna non può essere separata dalla qualità delle relazioni che costruisce al proprio interno e all’esterno, dal rispetto per il capitale umano e dalla capacità di generare valore condiviso.

Il cuore della questione è tutto qui: sostenibilità sociale significa garantire standard di lavoro adeguati, promuovere inclusione, ridurre disuguaglianze, investire sulle competenze, sostenere il benessere collettivo e costruire un’organizzazione capace di non lasciare indietro nessuno. Sono, del resto, gli stessi assi portanti del Manifesto di UN Global Compact Network Italia, che invita le imprese a tradurre in prassi concrete i principi legati ai diritti umani, al lavoro dignitoso, alla responsabilità ambientale e alla trasparenza, in coerenza con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e con i 10 Principi del Global Compact.

In questo scenario si inseriscono le parole del CEO Vito Grassi, che delineano con chiarezza il senso strategico della scelta compiuta dall’azienda. La sostenibilità sociale, nella visione di Graded, non è un elemento accessorio della governance d’impresa, ma un indicatore reale della sua qualità e della sua capacità di stare nel presente. Quando Vito Grassi afferma che il successo di un’impresa si misura anche dal suo impatto positivo sulla società, indica una direzione molto netta: la crescita economica deve procedere insieme alla valorizzazione delle persone, alla promozione della diversità, alla parità di genere, alla formazione continua e all’apertura di opportunità per le nuove generazioni. È una lettura che sposta il baricentro dell’azienda dal solo risultato economico alla creazione di un ecosistema inclusivo e dinamico, nel quale competenze, diritti e partecipazione diventano parte della stessa idea di sviluppo.

È un messaggio particolarmente significativo per un’impresa del Sud e per una città come Napoli, dove i temi del lavoro qualificato, dell’innovazione e della coesione sociale si intrecciano con quelli della transizione energetica e industriale. In questo senso, Graded prova a proporsi non solo come attore economico, ma anche come soggetto capace di contribuire a un modello di sviluppo più equilibrato, nel quale il benessere dei dipendenti, la qualità delle relazioni con i fornitori, la riduzione delle disparità e la sensibilizzazione della comunità non siano aspetti secondari, ma leve concrete di trasformazione.

Il valore di questa adesione cresce ancora di più se letto dentro il contesto internazionale attuale, segnato da tensioni economiche, instabilità geopolitiche e da un rischio reale di arretramento proprio sui temi della sostenibilità sociale. In una fase in cui molte organizzazioni sono chiamate a scegliere se limitarsi a dichiarazioni di principio o rafforzare impegni verificabili, la firma del Manifesto assume il significato di una presa di posizione pubblica. Significa affermare che il futuro dell’impresa non può essere costruito senza lavoro dignitoso, inclusione, formazione e responsabilità verso i territori. E significa anche riconoscere che la sostenibilità, per essere credibile, deve tenere insieme ambiente, governance e persone.

Per Graded, dunque, la sottoscrizione del Manifesto “Imprese per le Persone e la Società” è insieme conferma e rilancio. Conferma, perché si inserisce in un percorso già avviato di responsabilità sociale e attenzione ai temi ESG. Rilancio, perché rende ancora più esplicita la volontà di essere ambasciatrice di una sostenibilità che non si limita ai processi produttivi o all’efficienza energetica, ma investe la qualità della vita delle persone, il valore del lavoro e la forza delle comunità. Da Napoli arriva così un segnale chiaro: la transizione verso un futuro sostenibile non può compiersi davvero senza una solida e concreta dimensione sociale.

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