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Napoli torna a spiegare le vele: la Velalonga 2026 celebra mare, sport e solidarietà

Napoli torna a spiegare le vele: la Velalonga 2026 celebra mare, sport e solidarietà

Napoli torna a raccontarsi attraverso il suo mare. Il 20 e 21 giugno la città accoglie la quarantesima edizione della Velalonga, una delle manifestazioni veliche più amate e riconoscibili del Golfo, capace di unire competizione sportiva, tradizione marinara, solidarietà e promozione del territorio. Non si tratta soltanto di una regata, ma di un appuntamento che negli anni è diventato parte dell’identità nautica partenopea, un momento in cui il rapporto profondo tra Napoli e il mare si trasforma in festa collettiva.

La Velalonga 2026 è organizzata dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Napoli, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare Italiana e con l’Associazione dei Circoli Nautici della Campania. Una rete istituzionale e sportiva che conferma il valore della manifestazione non solo sul piano agonistico, ma anche culturale e sociale. La vela, in questo contesto, diventa linguaggio condiviso: parla agli atleti, agli appassionati, alle famiglie, ai cittadini e a quanti riconoscono nel mare una risorsa da vivere, proteggere e valorizzare.

Anche quest’anno l’evento affianca alla dimensione sportiva un forte impegno solidale. La manifestazione sostiene infatti l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale nella raccolta del 5×1000 e, per l’edizione 2026, estende il proprio sostegno anche all’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. Una scelta che rafforza il significato civile della Velalonga, trasformandola in un’occasione concreta di sensibilizzazione sui temi della prevenzione, della ricerca e della vicinanza a chi affronta percorsi di cura complessi.

Nei giorni precedenti alla regata, dal 15 al 19 giugno, i medici della Fondazione Pascale hanno effettuato presso la sezione del Molosiglio visite dedicate alla prevenzione e alla sensibilizzazione su melanoma e tumori cutanei, tumori della mammella, della tiroide e oncogenetica familiare. È uno degli aspetti più significativi della manifestazione: il mare, lo sport e la salute si incontrano in un progetto che guarda alla comunità e che utilizza la forza aggregativa della vela per diffondere messaggi di responsabilità e attenzione alla persona.

Il programma sportivo ruota attorno a un percorso di grande fascino, lungo circa dieci miglia nautiche nella rada di Napoli. Le imbarcazioni partiranno dalle acque antistanti la Rotonda Diaz, raggiungeranno il traverso dell’isolotto di Nisida per il giro di boa e faranno ritorno verso il traguardo, nuovamente alla Rotonda Diaz. È un itinerario che unisce difficoltà tecnica e bellezza paesaggistica, offrendo agli equipaggi una sfida vera e al pubblico uno spettacolo naturale, con il Golfo a fare da scenario alla competizione.

Come da tradizione, la Velalonga sarà preceduta dalla regata riservata agli equipaggi Over 60, protagonisti della competizione per la Coppa Acton. È un appuntamento che valorizza l’esperienza, la passione e la continuità sportiva, dimostrando come la vela sia una disciplina capace di attraversare le generazioni. Sempre nella giornata di apertura si svolgerà anche la Ladies’ Cup, nata nel 1995 e riservata a equipaggi interamente femminili, con la sola eccezione dell’armatore, che non potrà comunque timonare. Una regata che negli anni ha assunto un valore simbolico importante, contribuendo a dare visibilità alla presenza femminile nel mondo della vela.

Le regate sono aperte alle imbarcazioni monoscafo conformi alle prescrizioni del Bando di Regata e alle classi monotipo che raggiungeranno il numero minimo previsto di iscritti. Le barche saranno suddivise in categorie in base alla lunghezza fuori tutto, con classifiche separate fondate sugli arrivi in tempo reale. Saranno premiati i primi tre classificati di ogni categoria, mentre al primo classificato assoluto in tempo reale delle Forze Armate andrà la Coppa Ammiraglio Tino Straulino, riconoscimento che richiama una delle figure più prestigiose della vela italiana.

Tra gli elementi più attesi dell’edizione 2026 c’è la partecipazione della classe J/22, particolarmente apprezzata per agilità, sportività e capacità di esaltare le qualità tecniche degli equipaggi. La Lega Navale di Napoli possiede una delle flotte più numerose di questa classe e si è fatta promotrice del suo rilancio, puntando su imbarcazioni che riportano al centro la conduzione, la tattica e la manovra. La semplicità del J/22 non riduce il livello della competizione, ma lo rende più puro: meno variabili, più abilità, più attenzione al gesto tecnico.

Per il presidente della Lega Navale di Napoli, l’avvocato Michele Sorrenti, la Velalonga rappresenta molto più di una manifestazione velica. È un evento che tiene insieme sport, mare, solidarietà e promozione del territorio. La collaborazione con il Pascale e con l’AIL conferisce alla regata un significato più profondo, perché permette di trasformare la passione per la vela in un messaggio di attenzione alla salute, alla ricerca e alla cura.

La quarantesima edizione arriva inoltre in un momento particolarmente significativo per Napoli, mentre la città si prepara ad accogliere un appuntamento internazionale come l’America’s Cup. In questa prospettiva, la Velalonga 2026 assume anche il valore di una simbolica anteprima: una prova della capacità del territorio di organizzare eventi legati al mare, di valorizzare il proprio patrimonio nautico e di presentarsi come capitale mediterranea dello sport velico.

La forza della Velalonga sta proprio nella sua capacità di essere molte cose insieme. È una regata competitiva, ma anche una festa popolare. È un evento sportivo, ma anche un’occasione di prevenzione e solidarietà. È una manifestazione nautica, ma anche un racconto di Napoli, del suo Golfo, della sua vocazione marittima e della sua energia collettiva. In un tempo in cui il mare torna a essere centrale nelle strategie culturali, turistiche e sportive della città, la Velalonga conferma il suo ruolo di appuntamento simbolico e identitario.

Con la sua quarantesima edizione, la Velalonga 2026 rinnova dunque una tradizione che continua a guardare avanti. Le vele nel Golfo non saranno soltanto immagini di sport e bellezza, ma anche segni di partecipazione, responsabilità e appartenenza. Napoli torna a spiegare le vele, e lo fa nel nome del mare, della salute, della solidarietà e della comunità.

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