
Wildlife strike, ENAC riunisce a Napoli esperti da 34 Paesi sulla sicurezza aerea internazionale
Napoli diventa per tre giorni capitale internazionale della sicurezza aerea. Dal 17 al 19 giugno il capoluogo campano ha ospitato il Naples Wildlife Strike 2026 International Conference, il congresso dedicato alla prevenzione e alla gestione del rischio legato agli impatti tra aeromobili e fauna selvatica, un tema sempre più rilevante per il futuro dell’aviazione civile.
L’iniziativa è stata organizzata da ENAC, con il supporto di Gesac, società di gestione degli aeroporti di Napoli e Salerno, e con il coordinamento scientifico del Bird Strike Committee Italy, presieduto da ENAC attraverso il Direttore Centrale Claudio Eminente. La conferenza si è svolta nel Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, trasformando Napoli in un luogo di confronto tra istituzioni, mondo accademico, autorità regolatorie e operatori del settore aeronautico.

Il wildlife strike, cioè l’impatto tra aeromobili e fauna selvatica, rappresenta una delle sfide più delicate per la sicurezza del volo. Non riguarda soltanto gli aeroporti, ma coinvolge ambiente, cambiamento climatico, crescita del traffico aereo, adattamento delle specie agli spazi antropizzati e sviluppo di nuovi veicoli aerei. Per questo la gestione del rischio richiede oggi un approccio sempre più scientifico, integrato e internazionale.
Alla conferenza hanno partecipato circa 180 esperti provenienti da 34 Paesi e 6 continenti. Tra i presenti, ricercatori, gestori aeroportuali, rappresentanti di autorità regolatorie internazionali come FAA, EASA, DGAC e Transport Canada, insieme a operatori dell’aviazione civile e militare. Il programma ha previsto 26 presentazioni tecnico-scientifiche e due tavole rotonde, con il contributo di oltre quindici specialisti.
Il messaggio emerso dai lavori è stato netto: la sicurezza aerea passa sempre di più dalla condivisione dei dati, delle esperienze e delle migliori pratiche. In un contesto in rapida evoluzione, il confronto tra Paesi e operatori diventa una condizione indispensabile per prevenire i rischi, migliorare le procedure e rafforzare la cultura della sicurezza.
Il presidente di ENAC, Pierluigi Di Palma, intervenuto nella seconda giornata del congresso, ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando il ruolo ormai riconosciuto del Bird Strike Committee Italy nel panorama europeo e internazionale. Secondo Di Palma, il convegno ha confermato la capacità di ENAC di creare un raccordo autorevole su un tema in crescita, direttamente collegato all’intensità del traffico aereo e alla complessità degli scenari ambientali.

La scelta di Napoli assume un valore simbolico e operativo. Il capoluogo campano è stato infatti il punto di incontro di una comunità internazionale impegnata su un fronte che riguarda l’intero sistema dell’aviazione civile. La presenza di delegazioni provenienti da sei continenti ha confermato l’importanza di un impegno condiviso e la necessità di costruire strategie comuni per affrontare un fenomeno che non conosce confini nazionali.
Soddisfazione è stata espressa anche da Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, che ha ringraziato ENAC per aver scelto Napoli come sede della Wildlife Strike International Conference 2026. Per Barbieri, l’evento rappresenta un riconoscimento importante per la città e per il sistema aeroportuale campano, anche perché Napoli è stata la prima città italiana a ospitare questo appuntamento internazionale.
La conferenza ha offerto contributi scientifici di rilievo, benchmark internazionali e indicazioni operative utili ad affrontare le sfide future del trasporto aereo. Il confronto tra esperti ha evidenziato come l’innovazione tecnologica, il monitoraggio costante, la formazione e la cooperazione tra istituzioni siano strumenti essenziali per ridurre il rischio di impatti con la fauna selvatica.
Per il sistema aeroportuale di Napoli e Salerno, il congresso rappresenta anche un’occasione di visibilità internazionale. La collaborazione tra ENAC e Gesac conferma il ruolo strategico della Campania nel settore dell’aviazione civile e rafforza l’immagine di Napoli come sede capace di accogliere eventi di alto profilo tecnico e istituzionale.
Il Naples Wildlife Strike 2026 International Conference non è stato soltanto un appuntamento specialistico, ma un momento di riflessione sul futuro della sicurezza aerea. In un mondo in cui traffico, clima, tecnologia e ambiente cambiano rapidamente, la prevenzione diventa una responsabilità condivisa. Da Napoli è arrivato un messaggio chiaro: la sicurezza del volo si costruisce attraverso conoscenza, cooperazione e capacità di anticipare i rischi.
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