
Reggia di Portici, ‘Il Bosco incantato di Agraria’: alla scoperta della natura con la Federico II
Alla Reggia di Portici l’estate diventa occasione di scoperta, gioco e contatto diretto con la natura. È partito Il Bosco incantato di Agraria, il campus estivo sperimentale promosso dal Comitato unico di garanzia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Ateneo, l’Ufficio per il Benessere del personale e l’associazione Stella Polare.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: offrire ai bambini un’esperienza educativa all’aria aperta, lontana da televisione, videogiochi e schermi dei telefoni cellulari, per riscoprire il piacere di stare insieme, osservare l’ambiente, conoscere piante e insetti, comprendere il valore della biodiversità e avvicinarsi ai principi di una sana alimentazione.
Il campus, che si concluderà il 26 giugno, coinvolge 50 bambine e bambini, figlie e figli del personale docente e tecnico-amministrativo dell’Università Federico II, di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Le attività sono articolate in due settimane: la prima dedicata ai bambini dai 9 ai 12 anni, la seconda a quelli dai 5 agli 8 anni.
A fare da cornice al progetto sono i giardini, gli orti e gli spazi culturali della Reggia di Portici, sede del Dipartimento di Agraria. Un luogo particolarmente adatto a trasformare l’apprendimento in esperienza concreta, dove i più piccoli possono osservare da vicino la vita del bosco, mettere le mani nella terra, partecipare a laboratori creativi, scoprire i prodotti dell’orto e vivere momenti di gioco, musica, socializzazione e attività fisica.
Gli educatori dell’associazione Stella Polare accompagnano quotidianamente i bambini, con la collaborazione di circa 60 tra docenti, ricercatori e ricercatrici, personale tecnico-amministrativo, studenti e studentesse del Dipartimento di Agraria. Il risultato è un percorso corale, nel quale l’Università mette a disposizione competenze, spazi e professionalità per un progetto che unisce educazione ambientale, benessere dei bambini e sostegno alle famiglie.
Il Bosco incantato di Agraria rientra infatti nelle azioni di welfare dell’Ateneo federiciano e risponde anche a una necessità concreta: aiutare i dipendenti con figli nel periodo successivo alla chiusura delle scuole, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Un tema che l’Università Federico II considera parte integrante delle proprie politiche di inclusione, pari opportunità e benessere organizzativo.
“L’iniziativa si inserisce tra le azioni di sostegno previste dal Piano per l’uguaglianza di genere dell’Ateneo federiciano per il triennio 2025-2027”, spiega Antonella Liccardo, presidente del CUG. Per il progetto pilota è stato predisposto anche un percorso di monitoraggio e valutazione a cura dell’Ufficio per il Benessere del personale, a supporto del CUG e dello sportello di ascolto d’Ateneo. L’obiettivo è raccogliere i feedback delle famiglie, degli operatori e degli esperti coinvolti, così da misurare l’efficacia dell’iniziativa, individuare eventuali criticità e valutare possibili miglioramenti.
I primi riscontri, secondo Liccardo, sono positivi e sembrano confermare un alto livello di gradimento. Se la valutazione finale confermerà questa tendenza, il CUG proporrà alla Governance dell’Ateneo di individuare le modalità organizzative e le risorse necessarie per trasformare la sperimentazione in una misura stabile e permanente.
Il programma del campus è ricco e pensato per stimolare curiosità, manualità e spirito di osservazione. Con l’attività La vita nel bosco, i bambini entrano nell’Aula Bosco per osservare insetti, funghi, muschi e piante spontanee, raccogliendo e analizzando al microscopio piccoli elementi naturali. Con Dall’orto alla cucina, invece, scoprono come i prodotti agricoli possano trasformarsi in succhi, pane, pizza e biscotti, grazie anche al coinvolgimento degli studenti del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee e degli chef della Cucina Solidale di Agraria.
Il laboratorio Dal seme all’orto permette ai partecipanti di cimentarsi nella semina, nel trapianto e nella cura delle piante nell’Area Pallacorda, sotto la guida degli esperti giardinieri del Parco Gussone e del MUSA. Spazio anche all’educazione alimentare con Igiene e salute alimentare, un’attività dedicata alla corretta nutrizione, all’igiene e alla sicurezza del cibo, affrontata con un approccio ludico e didattico.
Non mancano momenti dedicati alla musica, alle tradizioni e alla creatività. Tra le attività proposte figurano Musica e danze della Tradizione, condotta dal musicista e cantautore vesuviano Toto Toralbo, Impariamo ad Assaggiare l’Olio, Cantiamo insieme: lo Zucchino d’Oro, I profumi e l’aroma delle piante, Microbi belli e microbi cattivelli, La vita nell’acqua e Facciamo un bel gelato.
Per l’associazione Stella Polare, si tratta di “un’esperienza innovativa fatta di scoperte, sorrisi e nuove esperienze, dove imparare diventa un’avventura tra natura, creatività e amicizia”. Una definizione che racchiude bene il senso del progetto: educare attraverso il gioco, far crescere la consapevolezza ambientale e offrire ai bambini un tempo di qualità in un contesto naturale e culturale di grande valore.
“È un’iniziativa virtuosa che abbiamo accolto con entusiasmo”, afferma Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria. “È il segno della vicinanza dell’Ateneo ai lavoratori con figli. Il nostro sito consente non solo un intrattenimento con attività culturali legate alla specificità della nostra didattica, ma anche la visita dei luoghi. Da parte nostra c’è la piena disponibilità ad accogliere anche future edizioni”.
La realizzazione del primo campus estivo dell’Ateneo federiciano ha carattere sperimentale e punta a definire un modello organizzativo sostenibile, replicabile negli anni successivi. Tutti i costi di progettazione, organizzazione e svolgimento del progetto pilota sono stati sostenuti dal CUG, senza alcun onere per le famiglie, mentre il Dipartimento di Agraria ha messo a disposizione strutture, spazi e personale.
A chiudere simbolicamente il percorso saranno piccoli doni verdi: vasetti con piantine di basilico, zucchine, sedano, pomodori o melanzane che ogni bambina e bambino porterà a casa per continuare a curare e coltivare. Per Raffaele Sacchi e Raffaele Garramone, ideatori e coordinatori dell’iniziativa, sono “piccoli e preziosi semi piantati nella memoria e nell’esperienza”, capaci di lasciare nei bambini il ricordo di un’estate diversa e, allo stesso tempo, di rappresentare un concreto sostegno alle giovani famiglie dei dipendenti.
Con Il Bosco incantato di Agraria, la Federico II sperimenta dunque un modello di campus che unisce welfare, educazione ambientale, alimentazione sana e valorizzazione degli spazi universitari. Un progetto che parla ai bambini, ma anche agli adulti, ricordando che il rispetto della natura si impara soprattutto vivendola da vicino.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)